venerdì 29 febbraio 2008

SU LE SCIARPE

SU LE SCIARPE!

Su su...dai..su tutti gli striscioni…che stanno entrando in campo

Ci abbiamo lavorato un bel po’..ma a sto’ giro la coreografia dovrebbe essere fantastica.
Tutte le sere delle ultime settimane passate a prepararla: centinaia di metri di stoffa, quintali di vernice, le idee giuste per striscioni tanto belli quanto irriverenti. I gradoni dello stadio saliti e discesi per decine e decine di volte, per dividere la curva in tanti settori, per non lasciare niente al caso, per cominciare a vincere questo derby già dalla curva. E sapere che anche “loro”, che anche i cesenati, ne stanno preparando una è solo una motivazione in più per fare qualcosa di davvero unico, davvero da sogno…..Già…peccato che si tratti solo di un sogno..

Ci avremmo lavorato davvero volentieri, perché i derby erano questi: da vincere fuori, da vincere in curva, da vincere in campo…

Ma sono 14 mesi che allo stadio tutto quello che era tifo, colore, passione è vietato.
Vietati i bandieroni e gli striscioni, i tamburi e i megafoni, le fiaccole, i fumogeni, le coreografie, la libertà di parola e via di questo passo.

Ma tra mille assurdi divieti che hanno imposto, c’è ancora una cosa che non possono vietare: la voglia di resistere, la voglia di portare avanti comunque le nostre idee, la voglia di alzare i nostri colori…

E allora…allora dai, facciamo vedere che una passione non si può vietare e facciamolo così: è molto facile..basta alzarsi in piedi per qualche minuto, basta farlo tutti, basta farlo assieme…dai ragazzi…almeno per oggi e (meglio ancora) almeno da oggi:

Su le sciarpe, appena parte l’inno e il Bologna entra in campo
Su le sciarpe, per colorare lo stadio, non solo la curva, di rosso e di blu
Su le sciarpe, perché i bandieroni non li possiamo più alzare
Su le sciarpe
, perché i nostri striscioni non li possiamo più montare
Su le sciarpe, perché nessun’altra coreografia ci è permessa
Su le sciarpe, perché su quel muro di rosso e di blu scriveremo idealmente per 1000 e 1000 volte il nostro sogno di uno stadio vero, com’era una volta.
Su le sciarpe, per chiedere il diritto di tifare e di riempire lo stadio con i suoni dei tamburi, i cori lanciati dai megafoni e gli striscioni che parlano del nostro modo di stare allo stadio.
Su le sciarpe, per l’orgoglio di essere bolognesi
Su le sciarpe, per il Bologna

Su le sciarpe Bologna, tutta Bologna, appena parte l’inno e la nostra squadra entra in campo.

I GRUPPI ULTRAS DELLA CURVA ANDREA COSTA